ICE – In Case of Embarrassment   3 comments

Posted at 4:25 am in media,sicurezza

ICE - In Case of EmergencyCome molti altri, in questi giorni sono stato vittima dell’ennesima… come definirla se non “comunicazione di massa auto-inflitta“. Alludo alla caterva di SMS ed e-mail che ho ricevuto nell’ultimo periodo, a suggerire di memorizzare nella rubrica del proprio telefono cellulare, alla voce ICE (In Case of Emergency), uno o più numeri da chiamare in caso di emergenza.

L’analisi tecnica la demando ad Attivissimo, che ha ordinato e sintetizzato la mia risposta standard ai messaggi di questi giorni.

Mi interesserebbe invece affrontare la questione da altri punti di vista.

Polemico: c’è davvero qualcuno che, dopo averci riflettuto per più di quattro secondi, ha pensato che fosse un’idea tanto brillante?

Sociale: dando per assunta la risposta negativa alla questione di cui sopra, e presumendo comunque nella media un minimo di raziocinio (lo so, qui l’argomentazione fa un po’ acqua), mi chiedo cosa abbia spinto a questo tipo di comunicazione. Personalmente ho qualche idea, ma mi piacerebbe conoscere altri pareri.

Statistico: in quanti casi di emergenza avere accesso ad informazioni critiche fa la differenza per il soccorritore?

Storico: nessuno ricorda quei pendagli col fogliettino dentro che si vendevano 25 anni fa, che se non ricordo male si chiamavano “Life Medal”?

Vabbé… se non altro non era una catena di S. Antonio.

Se non mandi questo messaggio ad almeno 7 amici, entro 7 giorni avrai un incidente e i tuoi soccorritori saranno gli unici pirla a non averlo ricevuto

Written by andrew on marzo 22nd, 2007

3 Responses to 'ICE – In Case of Embarrassment'

Subscribe to comments with RSS or TrackBack to 'ICE – In Case of Embarrassment'.

  1. o anche:

    “I soccorsi, ancorché tempestivi, non sono riusciti a trarre in salvo in tempo il malcapitato, che aveva 7000 numeri in rubrica tra la A e la H”

    andrew

    22 mar 07 at 4:42 am

  2. Ciao io sono un soccorritore della Croce Rossa, non è che quando qualcuno sta male gli frughiamo nelle tasche in cerca di oggetti personali come il cellulare o roba simile, questa idea è venuta ad un medico inglese e non è una catena di Sant’antonio.

    1- POLEMICO
    E’ semplice gratis ed è EFFICACE. E’ sempre meglio un’informazione in + che una in meno (anche se non rilevante x il soccorso)
    I cellulari possono rompersi/perdersi durante gli incidenti (ma questo vale anche per i medaglioni…..)

    2- SOCIALE
    Personalmente sono abituato a parlare di argomenti del genere e non mi crea nessun problema, anzi bisognerebbe parlare molto + spesso
    di “primo soccorso” ed argomenti correlati (se è quello che intendevi).

    3-STATISTICO
    Come soccorritore non mi interessa guardare il cellulare della vittima DURANTE il soccorso.
    Prima si controllano medagliette che potrebbero contenere info utili x il soccorso.
    Quando la persona è stabilizzata e il cellulare è funzionanate e non bloccato da PIN o altro posso controllare se questo ICE è presente e chiedere al paziente (se cosciente) se vuole che chiami.
    Se il paziente è incosciente non mi è permesso frugargli nelle tasche o prendere iniziative personali che potrebbe non gradire.

    3- STORICO
    I pendagli come tutto il resto (cellulari compresi) possono facilmete essere persi,bruciati,distrutti ecc……
    Ma a questo non c’è rimedio.

    Qui non si tratta di “toccare ferro” questa notizia è stata riportata anche nel sito del gruppo con cui lavoro quindi la considero affidabile

    http://crimestre.no-ip.org/index.php?option=com_content&task=view&id=142&Itemid=29

    Non scherzerei troppo su una cosa del genere, comunque chiederò maggiori informazioni il prima possibile.

    Ciao
    Enrico (VDS-CRI Mestre)

    Enrico

    26 apr 07 at 5:00 pm

Leave a Reply